aiuti della luce onlus
L'universo è un
immenso giardino, ed i bambini sono i
suoi fiori colorati!
INDAGINE DI MERCATO E CONSIDERAZIONI
Riportiamo successivamente un'indagine di mercato sul coinvolgimento
dei tessuti produttivi (Imprese e forza lavoro) nel sostegno a nostri progetti NO-PROFIT. Essa può essere
liberamente divulgata e distribuita esclusivamente per finalità di sensibilizzazione. I dati sotto riportati
posso essere divulgati ed usati da terzi, ma debbono sempre riportare la fonte Aiuti Della Luce Onlus
Fatto 100 il numero di soggetti economici intervenuti a
nostri momenti di presentazione di attività strutturate del settore NO-PROFIT (area aiuti ai bambini), il
risultato del monitoraggio da Gennaio 1999 a tutt'oggi è il seguente:
1) - Suddivisione platea (eventi riguardanti iniziative a livello nazionale):
87% imprenditori (49% nord/est, 29% nord/ovest, 18% centro, 4% sud/isole)
13% Manager/Dipendenti (40% nord/est, 49% nord/ovest, 10% centro, 1% sud/isole)
2) - Chi già sovvenziona stabilmente e strutturalmente attività No-Profit:
6% imprenditori (5% nord/est, 31% nord/ovest, 49% centro, 15% sud/isole)
94% Manager/Dipendenti (37% nord/est, 20% nord/ovest, 37% centro, 6% sud/isole)
3) - Adesioni immediate al sostegno progetti a fine presentazione:
7% imprenditori (1% nord/est, 38% nord/ovest, 44% centro, 17% sud/isole)
93% Manager/Dipendenti (3% nord/est, 51% nord/ovest, 41% centro, 5% sud/isole)
4) - Adesioni al sostegno progetti entro 30 giorni dalla presentazione:
1% imprenditori (0% nord/est, 41% nord/ovest, 44% centro, 15% sud/isole)
99% Manager/Dipendenti (1% nord/est, 43% nord/ovest, 40% centro, 16% sud/isole)
5) - Motivi che HANNO indotto gli Imprenditori a sostenere i sostegni etici:
5.1) certezza del buon fine del finanziamento = 43%
(10% nord/est, 31% nord/ovest, 40% centro, 19% sud/isole)
5.2) condivisione ideali = 22%
(8% nord/est, 33% nord/ovest, 38% centro, 21% sud/isole)
5.3) progetti ben strutturati = 35%
(25% nord/est, 31% nord/ovest, 30% centro, 14% sud/isole)
6) - Motivi che NON hanno indotto gli Imprenditori a sostenere i sostegni etici:
6.1) Scetticismo sul fatto che un imprenditore possa rinunciare così immediatamente a parte del proprio
guadagno = 59%
(41% nord/est, 12% nord/ovest, 13% centro, 34% sud/isole)
6.2) Dubbi sul fatto che certe iniziative possano nascondere fini personali dei propositori = 29%
(40% nord/est,15% nord/ovest, 10% centro, 35% sud/isole)
6.3) Non interesse all'argomento della beneficenza: = 12%
(45% nord/est, 17% nord/ovest, 17% centro, 21% sud/isole)
7) - Motivi che HANNO indotto i Manager/Dipendenti a sostenere i sostegni etici:
7.1) certezza del buon fine del finanziamento = 41%
(27% nord/est, 24% nord/ovest, 27% centro, 22% sud/isole)
7.2) condivisione ideali = 49%
(29% nord/est, 21% nord/ovest, 26% centro, 24% sud/isole)
7.3) progetti ben strutturati = 10%
(28% nord/est, 22% nord/ovest, 28% centro, 22% sud/isole)
8) - Motivi che NON hanno indotto i Manager/Dipendenti a sostenere i sostegni etici:
8.1) Scetticismo sul fatto che un Manager/Dipendente possa rinunciare così immediatamente a parte del proprio
guadagno = 62%
(30% nord/est, 12% nord/ovest, 7% centro, 51% sud/isole)
8.2) Dubbi sul fatto che certe iniziative possano nascondere fini personali dei propositori = 31%
(30% nord/est,8% nord/ovest, 7% centro, 55% sud/isole)
8.3) Non interesse all'argomento della beneficenza = 7%
(20% nord/est, 19% nord/ovest, 16% centro, 45% sud/isole)
CONSIDERAZIONI DEL PRESIDENTE ADL
AIUTI DELLA LUCE Onlus è stata fondata da un gruppo di Imprenditori,
da me "sobillati" nel 1998 a seguirmi nelle attività che già dal
1989 portavo avanti a
favore dei bambini andini. Proprio per questo imprimatur, abbiamo sempre rivolto maggiormente i nostri messaggi
ai tessuti produttivi (Imprenditori e loro Manager/Dipendenti in genere), perché capaci di una potenza di
fuoco economica sicuramente maggiore di altre categorie senza reddito o con
redditi finalizzati a bisogni più immediati, messaggi spessissimo lanciati in occasioni
d'incontri specifici di lavoro e/o di formazione. E proprio gli Imprenditori, nell'indagine sopra riportata, dimostrano
(e confermano) l'enorme distanza tra loro e le attività a sostegno di chi versa in condizioni disagiate,
nel nostro caso i bambini (vedi punto 2).
Questo, quale loro collega, mi rattrista non poco.
In questa mia categoria, spicca stranamente in "insensibilità" il ricco
e cattolico Nord-Est (vedi suddivisione del 6%
punto 2, del 7% punto 3, dell'1% punto 4 e suddivisioni percentuali dei punti 6.1, 6.2 e 6.3).
Che dire?
Pare che il cosiddetto miracolo del Nord-Est sia un'opera incompiuta o,
forse, viene destinato in quell'area troppo
tempo alla cultura egocentrista e dell'apparenza a discapito del disagio sociale; mah….
Plaudo invece, in generale e per quella zona in particolare, ai loro Manager e Dipendenti, sicuramente toccati da altri
livelli di problematiche, ma certamente persone più sensibili dei loro datori di lavoro.
I dati sopra indicati, essendo da noi autonomamente raccolti ed elaborati per esigenze d'indirizzamento della nostra
azione, possono certamente essere contestati soprattutto da coloro e dalle aree risultati più "insensibili",
ma è certo che rispondono esattamente a quanto noi conosciamo, a
quanto noi abbiamo
misurato, monitorato e sperimentato fino ad ora.
Ne sono enormemente dispiaciuto, proprio per le persone che in certe aree ed in certe categorie non
sono premiate dalla
nostra indagine pur impegnandosi tantissimo a promuovere la sensibilizzazione di chi più ha verso chi meno ne
gode, ma probabilmente esiste un'Italia dell'apparenza; certamente le
indagini di mercato generalizzano e recano dolore - senza rendere giustizia
- ai singoli che cercano di emergere dalla poltiglia che li attanaglia.
Non posso fare altro che ringraziare tutti coloro che ci aiutano e che si impegnano comunque anche
a favore di altre strutture
diverse da noi a fare in modo che un poco di ricchezza sia più finalizzata a sostenere progetti di sviluppo
(non beneficenza fine a se stessa, almeno nel caso di ADL).
A tutti coloro che direttamente (i più stimati) o con scuse (i più
disprezzati) voltano le spalle
a chi dedica parte della loro vita e dei propri guadagni ad aiutare chi soffre, auguro una sempre maggiore prosperità,
così che abbiano prima o poi il tempo di fermarsi un attimo e guardare più in basso.
A coloro che con sussiego ed ignoranza "ci bollano" su due piedi
(una imbecille devastata mentale pseudo-imprenditrice celebrolesa del
Vicentino che opera nel mondo degli accessori della moda - vedi punti 6.1 e 6.2 -
addirittura confidò ad un mio amico che secondo lei ADL,
così legata al mondo economico, serviva solo per giri di evasione fiscale....), offro il soggiorno nella struttura
della periferia sub-urbana di La Paz, in Bolivia, presso la Caritas Munaypata o presso l'Hogar Villegas (sempre
a La Paz), dove quotidianamente volontari ricevono, curano e donano amore ai neonati abbandonati qua e là;
da quest'ultima struttura vengono due dei miei figli, ed il vomitevole disprezzo che provo verso l'insensibilità e,
soprattutto, verso le scuse di facciata quasi offensive è forte come è forte l'amore per i miei cuccioli andini che
cerco di accudire sempre in maggior numero, nella certezza cha da loro partirà la vera missione di sensibilizzazione.
A coloro che getteranno stizziti questo messaggio e tutti i messaggio
simili, non posso augurare e non posso offrire niente, mio malgrado.
La mia tolleranza verso il perbenismo è sotto zero
anzi, SOTTO ZERO!.
Come imprenditore nel campo dei servizi e consulente nelle attività di sviluppo delle aziende dei miei colleghi
imprenditori, ben conscio che tra i destinatari di questo messaggio ci sono molti di loro che ho conosciuto in
veste di "predicatori", mando il mio più sincero invito a sperimentare strade con non conoscono,
vie che portano all'orgoglio di appartenere al rango più qualificato di questa "italietta del pallone".
Li invito a lanciare nelle loro aziende iniziative che destinino quote anche minimissime dei loro utili/fatturati
al sostegno di progetti specifici d'aiuto e dei quali, come Aiuti Della Luce Onlus, possiamo fornire dettagli o
addirittura, crearne ad hoc.
Proprio grazie anche ad una competenza fiscale/organizzativa che ci ha sempre contraddistinto, possiamo fornire
tutto l'appoggio e l'organizzazione possibile per progettare e varare azioni che coniughino i vantaggi di mercato
derivanti da campagne a finalità etica con la fiscalità in essere della quale, comunque, si deve
sempre tenere di conto per non dare adito alle solite illazioni dei vigliacchi e dei pretestuosi.
Unire "l'utile al dilettevole" è, nel nostro caso, una meccanismo che ci permette di raggiungere
lo scopo sociale per il quale ADL è nata e verso il quale naviga.
Mi scuserete certamente se alcuni passaggi qui contenuti suonano in maniera molto forte ma chi, come me, ha scelto
di schierarsi, non teme il perbenismo di "orecchie delicate".
Ben lontano da quelle frange politiche che fanno demagogia populista e sindacalismo da bar, vivo e prospero nell'apparato
capitalistico quale liberista convinto e sostenitore dell'abbondanza di guadagno, ma ciò non è sufficiente
a tapparmi gli occhi che troppo spesso mi si bagnano o ad ignorare i tuffi al cuore che i bambini indifesi mi provocano.
Vi aspetto, tutti indistintamente, a lanciare insieme un messaggio forte,
che trasudi di coraggio ed orgoglio; io ho quel che ho donato!
Cordialmente
Dr. Alessandro Lampugnale
ORGOGLIOSAMENTE
Presidente di Aiuti della Luce Onlus