aiuti della luce
onlus
L'universo è
un
immenso
giardino, ed i
bambini sono
i
suoi
fiori colorati!
PROGETTI ATTIVI
PREMESSA.
I progetti attivi sotto descritti sono 8. Dal
numero 01 al 07, fanno parte di un unico più
grande disegno globale, mirato a rendere autosufficienti i nuclei familiari
ed a portare all'autodeterminazione socio-culturale l'etnia andina. Il
coordinamento di questi 7 progetti è dello Staff della Servizio Social della
Caritas Santiago Apostol di Munaypata e cui Aiuti della Luce Onlus, da
sempre, si appoggia per la provata onestà, dedizione, rettitudine ed impegno
dimostrato sul campo. La zona in cui con onore operiamo al loro fianco è
quella di Munaypata, un quartiere di 150.000 persone nell'area nord
sub-urbana di La Paz, in Bolivia, posizionata dai 4.000 metri di quota
in su. La nostra attività non è la beneficenza, ma l'intervento strutturale
teso al sostegno di progetti che mirino al raggiungimento
dell'autosufficienza ed all'affrancamento da qualsiasi condizionamento
basato su pietismi, beneficenza o simile. Periodicamente operiamo sul posto
a nostro personale carico economico, sia a verifica dell'andamento dei
progetti che per l'analisi di nuove necessità. Il progetto 08 è invece sotto
la gestione dello Staff della
"Sociedad Protectora de la Infancia" organizzazione laica boliviana di
ispirazione cattolica. Pur essendo le
due organizzazioni appoggiate appartenente all'area cattolica,
possiamo testimoniare la dirittura morale degli operatori che hanno come
prime missioni il portare aiuto, l'integrarsi nella chiusa cultura andina ed
il profondo rispetto di valori culturali e riti locali. Se mai avessimo o
avremo prove o sentore di contropartite religiose e di condizionamento
chiesto o generato per l'aiuto dato, in virtù del nostro statuto di Onlus
apolitica cesseremmo subito il nostro supporto selezionando altri obiettivi. Ora siamo qui concentrati, perché crediamo che ogni aiuto debba essere
finalizzato ad un progetto per evitare interventi a pioggia, non strutturali
e non controllabili. L'Hogar Villegas, addirittura, per rispetto alle
diverse credenze religiose che potrebbero avere le famiglie adottanti, non
battezza i bambini; ciò avviene solo nel caso di incombente pericolo di
morte, e di questo non abbiamo e non accettiamo da nessuno niente da
recriminare, come non lo accettiamo da chi antepone stupidi condizionamenti
politici e religiosi all'alta missione d'aiuto a chi soffre. Noi ci occupiamo a vario titolo dal 1989 di bambini e
del loro benessere, e vederli morire non ha nessun colore tra quelli che
dividono le stupide diatribe sulla pelle degli altri, specie se fatte
comodamente da casa o da pulpiti di comodo. Tutta la gestione delle attività
sostenute a vario titolo e proporzione avviene sotto diretto e periodico
nostro controllo a La Paz e sotto stretta osservanza della Legge 196/03 (ex
Legge 675/96 e DPR 318/99 sulla Privacy). Tutti i contributi versati ad
Aiuti della Luce Onlus sono fiscalmente detraibili nelle varie modalità di
legge. Tutto il personale dell'associazione, rigorosamente volontario, non
percepisce stipendio alcuno, ne tanto meno rimborsi spese, gettoni di
presenza o altro. L'associazione non ha costi di affitti, di commercialisti
o di altre figure esterne.
01 - AMISTAD
(Amicizia)
E' il progetto coordinato che raggruppa le attività
PROMOTORAS PARA CENTROS DE PROMOCION INTEGRAL
DE LA MUJER, PROMOCION INTEGRAL DE L'HOMBRE, TIENDA DE CONSUMO, BECA DE ESTUDIO (vedere sotto i dettagli) e
NIŇOS
BENEFICIARIOS. Colonna
portante direttamente focalizzata sui bambini è quest'ultima
iniziativa, che
diffondiamo in Italia col nome di "Sostegno a Distanza",
un tutoraggio attraverso il quale si può intervenire strutturalmente a livello individuale e,
nel frattempo,
permette l'aiuto al nucleo familiare con le altre iniziative descritte nei
punti a seguire. Dallo Staff
del Servicio Social Caritas, vengono selezionati bambini
particolarmente bisognosi per concause economiche, sanitarie, sociali e/o familiari. Il Servicio Social
suddetto, tramite un'assistente sociale che visita direttamente e più
volte il nucleo familiare, completa una scheda che riassume le condizioni
complessive del minore e quelle socio-sanitarie che lo vedono interessato
nella quotidianità. Lo stretto Staff redige poi una relazione ove vengono
evidenziati dati tipo la composizione nel nucleo stesso, il livello
economico e tutte quelle informazioni ritenute apprezzabili ai fini del
corretto inquadramento della situazione. Viene altresì effettuato un
minimale e rispettoso servizio fotografico che attesta quanto scritto. Non
appena il caso è censito, si passa immediatamente a mettere sotto aiuto il
minore, indipendentemente dalla presenza o meno di chi può sostenerlo. L'impegno necessario è di 320,00 € all'anno per almeno tre anni, allo scopo
di poter pianificare tutte le attività che ruoteranno attorno al minore
stesso. Infatti, col "Sostegno a Distanza", tutto il nucleo familiare del
minore viene assistito nella sua globalità, questo al fine di evitare che,
in presenza certa di fratelli, si creino disparità inaccettabili. Il minore
è così sottoposto singolarmente a tutte le vaccinazioni necessarie,
all'assistenza sanitaria, ed alla scolarizzazione. Le esigenze
standardizzate del nucleo familiare (mediamente composto da genitori più 4/5
figli) sono stabilite mensilmente 12 Kg di pasta, 12 Kg di riso, 12 Kg di
zucchero, 5 l di olio e 3 kg. di latte in polvere (se il nucleo è minore si
riducono in proporzione). Giornalmente è disponibile un consultorio/ufficio
verso il quale fare riferimento immediato per ogni problematica che riguardi
il minore. Simultaneamente, tramite incontri periodici bi/tri settimanali, è
intrapreso un lavoro di sensibilizzazione sui genitori che riguarda
un'educazione alla gestione domestica, all'igiene (diffusissima la sifilide
specie tra le donne), al controllo sulla procreazione, al rispetto di valori
umani e comportamentale all'interno del nucleo (diffusissimi gli abbandoni
del nucleo stesso da parte degli uomini). E' continuamente monitorata la
situazione globale del nucleo entro il quale il minore vive, anche per
evitare che - come accaduto per altro rarissimamente - magari sotto influssi
di alcool o altro si tenti di rivendere le scorte alimentari assegnate;
l'alcolismo, dove operiamo, è il primo nemico da battere in situazioni di
profondo degrado. Periodicamente avviene l'invio di corrispondenza dal
minore verso il Sostenitore ed è graditissimo il flusso contrario. Per i
genitori il cui minore è selezionato per il Progetto Amistad, si apre la
possibilità di poter accedere gratuitamente a corsi di formazione
finalizzati a acquisire professionalità manuali in campo dell'artigianato e
similare (muratori, idraulici, sarti, elettricisti, imbianchini, ecc.), ciò
al fine di rendere il nucleo stesso autonomo economicamente tanto da poter
provvedere direttamente ad un decoroso mantenimento. Altresì tutti i progetti
sotto descritti divengono accessibili al nucleo familiare assistito nella
sua complessità. Il minore viene sospeso dal Sostegno al momento della
raggiunta e monitorata autonomia economica o fino a che il nucleo stesso
rimane nell'area di competenza e controllo del Servicio Social della Caritas
Munaypata; il Sostegno può essere sospeso anche nel caso in cui i genitori
non partecipino positivamente a tutte le attività collaterali finalizzate a
ristrutturare il nucleo. ADL non è un'organizzazione dedita alla carità
fine a se stessa, ma opera affinché l'aiuto sia finalizzato a risollevare
strutturalmente le sorti di chi è in difficoltà, anche attraverso uno
stimolo di concetti quali l'autodisciplina, l'impegno e l'autostima. E' quindi obbligo dei genitori e di tutto il
nucleo collaborare al meglio affinché ciò si realizzi. ADL conta da sola per il 40% di tutto il
progetto a livello mondiale. Il tutto per meno di 0,90 € al giorno.
Una piccola parte dei bambini del Progetto
AMISTAD seguiti da ADL, con noi ritratti durante i periodici viaggi in Bolivia.
02 - PROMOTORAS PARA CENTROS DE PROMOCION INTEGRAL
DE LA MUJER (Promozione e Sviluppo di attività Femminili)
E' un progetto ambizioso e collaterale alle altre attività di elevazione
del tessuto familiare organizzativo.
Riguarda circa 1.000 donne suddivise il
50 centri in tutta La Paz che vengono seguite a loro volta da 42 operatrici
volontarie autoctone. Il progetto è partito appunto selezionando prima le
operatrici volontarie offertesi tra le donne appartenenti ai nuclei
familiari che erano giunti all'autonomia a seguito di precedenti iniziative.
Poi è iniziata la loro istruzione specifica in diritti delle donne, economia
domestica, cucina e produzione di artigianato.
Successivamente sono state
selezionate le 1.000 donne a cui destinare l'attività del progetto e,
infine, sono partite le lezioni a cadenza settimanale (uno o due incontri
alla settimana).
Le attività artigianali che vengono insegnate sono
finalizzate alla produzione di manufatti che sono poi venduti nei mercati
della città, in feste rionali e, in piccolissima parte, ai pochi turisti che
si recano a La Paz.
Le professionalità che vengono insegnate sono produzione
di: pasticceria, ricamo a mano, fiori di stoffa, pizzo, ricamo aymara
(tipico dell'etnia andina), ricamo "macramè", giacche a vento, maglieria,
tessuti andini al telaio, bambole di pezza, pasta di sale e gonne boliviane
(tipiche del luogo).
Si insegna altresì il mestiere di parrucchiera.
Simultaneamente, nello stesso progetto, è stato pianificato il PAP TEST a 1.000
donne all'anno, stante l'altissima incidenza di tumori all'utero imputabile
ai numerosi parti che ognuna ha nel corso della vita in condizioni sempre
estreme e quasi mai assistite. Il mantenimento del progetto richiede
14.000,00 Euro all'anno. ADL destina parte di propri fondi al progetto,
concorrendo al suo sostentamento.
1
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3
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5
Gruppi di donne durante una lezione di economia
domestica (1), di sarta (2 e 3), di parrucchiera (4) e col diploma professionale
(5).
03 - PROMOCION INTEGRAL DE L'HOMBRE (Promozione
e Sviluppo di attività Maschili)
Questo progetto è destinato ad una
prima qualificazione o riqualificazione di attività manuali maschili.
Bisogna precisare che la componente maschile, nello sviluppo integrato del
nucleo familiare locale, è la componente meno affidabile.
Sono tantissimi i
casi di uomini che abbandonano totalmente il nucleo familiare e non danno
più notizia di se, magari creandone uno nuovo a pochi isolati dal
precedente.
Ciò deve essere visto in un contesto culturale locale senza
giudizi a priori viziati dal punto di vista dell'osservatore, dove non
esistono nemmeno leggi efficaci e loro applicazione a punizione di ciò.
Detto questo, il Servizio Social si occupa di censire gli uomini ritenuti
affidabili e che danno sufficienti garanzie di continuità sia nell'ambito
familiare che in termini d'impegno lavorativo.
Raggiunto un numero di 10/15
circa, viene varato il corso specifico basato su lezioni teorico-pratiche
per i mestieri di parrucchiere, falegname, meccanico, elettricista, muratore ed orafo.
Questo progetto e quello speculare dedicato alle donne sono l'ossatura
collaterale al progetto Amistatd per il raggiungimento dell'autosufficienza dei
singoli nuclei familiari. Sostenuto in parte da ADL
con selezione d'insegnanti italiani volontari e raccolta fondi, attrezzature
e materiali presso aziende, necessita annualmente circa 15.000
€.
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Due tipologie di attività edile (1) e meccanica
(2) avviate a Munaypata ed
a El Alto dopo i corsi del progetto di professionalizzazione.
04 - COMEDOR (La Mensa)
A fianco della
chiesa a nord dell'area di Munaypata, in località La Portada, ha preso
corpo il progetto "Comedor".
E' stato costruito un immobile destinato a mensa
(con relativa cucina) destinata ai bambini di famiglie indigenti escluse dal Progetto Amistad o da altri sostegni strutturati.
La mensa provvede a distribuire un pasto completo a
mezzogiorno ed un the con pane nel pomeriggio; è situata in un area
particolarmente disagiata, attraversata tutti i giorni dalle centinaia di
persone che affluiscono nella periferia della città dalle campagne per
piccoli e poverissimi commerci, manovalanze giornaliere ed altri lavori
simili.
Molte di queste persone, al solito quasi tutte madri, portano con se
i figli; fino alla capienza massima giornaliera di 180 bambini (sempre
raggiunta e superala), presso il Comedor possono trovare aiuto i piccoli che
altrimenti sarebbero destinati ad un'intera giornata di stenti senza cibo.
Non è un asilo, ed i bambini stazionano lì fuori nell'area antistante dove
sono stati piazzati dei giochi, è stato realizzato un piccolo giardino e
dove, fino agli ultimi gravissimi scontri civili e militari, esisteva una
piccola costruzione che ospitava uno o due poliziotti di guardia.
Il
progetto non può espandersi per mancanza di locali e personale; rimane
finalizzato alla distribuzione totalmente gratuita di 180 pasti al giorno
più una piccola merenda quotidiana, tutto destinato solo a bambini tra i 3
ed i 13 anni. Il mantenimento della struttura, compresi i pasti e due cuoche
fisse, necessita all'anno 10.000,00 Euro.
La struttura, dopo la
distribuzione pomeridiana, è utilizzare per i gruppi di lavoro femminili
(vedi altri progetti) e/o per incontri sempre di persone interessate a
vario titolo ai progetti di sostegno strutturale.
ADL destina
parte di propri fondi al progetto, concorrendo al suo sostentamento.
La mensa e la cucina del "Comedor"
05 -
TIENDA DE CONSUMO
(Il Negozio)
E' un progetto
che, dietro un consistente contributo iniziale a fondo perduto, ha preso il
via acquistando su piazza decine di migliaia di euro d'alimenti a
prezzi d'ingrosso scontatissimi, per poi ricederli alla pari alla
popolazione locale rateizzandogli mensilmente l'importo
necessario al nucleo familiare, onde permettere loro di pianificarsi economicamente
l'economia domestica a condizioni vantaggiose. Tramite il Servicio Social
viene redatta una tessera sulla quale, in base alla reale condizione e
composizione del nucleo familiare, sono identificati i consumi di beni
primari quali pasta, farina, olio, burro e zucchero. Ogni ultimo Venerdì del
mese avviene la distribuzione dei viveri direttamente alla persona
intestataria della tessera; le persone (sono sempre le donne, accompagnate
dai bambini) convergono la mattina presto presso il magazzino di Munaypata,
viene loro controllata la tessera e provvedono al ritiro dell'intera scorta
mensile. Altre famiglie già
avanti nel progetto fanno da "garanti" morali della solvibilità dei nuovi arrivati,
così come le donne più anziane nel progetto fungono da veri e propri
magazzinieri occupandosi della preparazione delle liste ed aiutando a
caricare a spalla le vettovaglie; è basilare diffondere localmente i
concetti di autodisciplina, autocontrollo e autostima, basi morali
irrinunciabili in situazioni di scarsità di risorse. E' stato registrato
un solo caso di non rimborso quota su oltre 600 famiglie seguite dalla
nascita del progetto. I nuclei familiari che hanno accesso a "Tienda de
Consumo" sono monitorati periodicamente e viene aggiornata sistematicamente
la loro tessera mensile quando ce ne sono gli estremi. Il progetto è
sostenuto in parte da Aiuti della Luce con donazioni e supporto
organizzativo soprattutto a sostegno del cash-flow eroso dalla continua inflazione
ora attestata realmente intorno al 15% annuo.
Attesa e distribuzione di derrate alimentari
alla "Tienda de Consumo"
06 - BECA DE ESTUDIO (Borsa di Studio)
Il progetto "Beca de Estudio" è un lineare e semplice aiuto collaterale a nuclei
familiari che
non hanno la possibilità di far studiare i loro bambini.
L'attività è
strettamente coordinata tra docenti e assistenti sociali; questi ultimi selezionano i
bambini da aiutare ed i primi provvedono prima a consolidare i livelli pscilologico-culturali e poi a pianificare la crescita istruttiva.
Il
percorso scolastico copre dalle nostre equivalenti elementari alle nostre
altrettanto equivalenti scuole medie, fornendo gratuitamente la retta mensile
ed i testi scolastici.
Sostenuto in parte da ADL con donazioni
variabili annue.
Aule di scuola dei bambini selezionati per la "Beca
de Estudio"
07 -
FARMACIA
(Farmacia)
Farmacia è un progetto riguardante medicinali e, più in generale, ha lo
scopo di educare ad una prevenzione sanitaria e di sostenere fino al 50% di
spese mediche che gli indigenti debbono affrontare. E' molto alta l'incidenza di: tumori al
sistema riproduttivo femminile, malattie gravi e croniche dell'apparato
respiratorio, gravi disfunzioni dell'apparato renale, vista e mortalità
infantile. Per ciò che riguarda i medicinali, compatibilmente alle scorte
presenti, la loro distribuzione è gratuita dietro visita medica e
prescrizione gratuite, così come è gratuita la distribuzione di profilattici
e l'educazione all'uso e sessuale. Per quello che concerne il sostentamento
fino al 50% delle spese mediche (operazioni comprese) ciò avviene in base
al caso trattato in tutti i suoi aspetti, compreso quello delle aspettative
future di vita in un ambiente fortemente degradato; il restante 50% viene
anticipato dal progetto e poi restituito senza interessi dalla famiglia in
un lasso di tempo che raggiunge anche i tre anni. Per dare un'idea, il costo
di un'operazione con degenza per l'asportazione di un tumore all'utero
costa circa 470,00 €, una seduta di dialisi circa 30,00 € ed un'otturazione
dentale circa 10,00 €. e di distribuire gratuitamente le medicine che l'equipe sanitaria giudica necessarie. Il progetto, nel tempo, mira a porre sotto controllo almeno la metà della popolazione del quartiere di Munaypata. Costo
annuale del progetto circa 9.000 €. ADL destina parte di propri fondi al progetto,
concorrendo al suo sostentamento che, in alcuni anni, ha raggiunto il 100%.
Consultorio medico del Progetto Farmacia
08 - HOGAR DEL NIŇOS
"CARLOS VILLEGAS"
(Orfanotrofio Infantile)
Struttura
creata dalla "Sociedad Protectora de la Infancia" di La Paz nel
centro della capitale boliviana, provvede all'accoglienza
sia di neonati che di bambini in tenera età abbandonati. Si impegna in
primis a verificare e ricercare eventuali parenti magari ignari della sorte
dei piccoli nonché le origini dei minori che arrivano; successivamente, in
caso di abbandono sancito legalmente secondo le regole internazionali, cura in parte
l'affidamento in adozione ed in parte porta i bambini non adottati o non
adottabili fino alla maggiore età facendogli conseguire
un titolo di studio e provvedendo alla loro integrazione nella società e nelle attività lavorative. Ha un ambulatorio pediatrico proprio con personale interno, dormitori
separati maschi/femmine, cucina e mensa interna, nursery. Sostenuto in parte
da Aiuti della Luce con donazioni variabili annue, l'asilo è periodicamente
visitato da noi dal 1989. L'Hogar necessita annualmente
di minimo 120.000 € per circa 30 lattanti/medi mese e 80 bambini più
grandi non adottabili. E' tenuto così bene che sfida (e spesso batte....) i
nostri asili, specie se pubblici.
Alcuni interni dell'Hogar Carlos Villegas
NOTA IMPORTANTE: i progetti sopra dettagliati sono suscettibili
di continue modifiche, dettate anche dall'arrivo di sostegni specifici. Se si presenta uno sponsor che solleva
noi e la struttura in loco dalla raccolta totale dei fondi necessari, il progetto viene eliminato da quelli sostenuti
perché già in essere. Parimenti, può non esserci più la necessità o la condizione
politica e sociale per la quale esso possa essere realizzato. Per esempio, c'era un progetto per l'aiuto alle famiglie
dei minatori, ma dopo la chiusura governativa delle miniere, si è dovuto riconvertire ogni cosa e cambiare
i piani.