aiuti della luce onlus
L'universo è un
immenso giardino, ed i bambini sono i
suoi fiori colorati!
Già, perché un nome cosi strano
ed un logo singolare?
Ogni struttura che nasce ha il problema di identificarsi in qualcosa che le dia un connotato tangibile, una livrea,
una identificazione: un nome.
Cosa avrebbe potuto classificarci sopra le parti e meglio di altri?
Nell'ottica di aiutare i più deboli della catena, i
bambini, ci ponemmo innanzi tutto il problema dell'equidistanza tra le diverse ideologie, culture
e religioni, che sembrano più impegnate ad annientarsi intelletualmente e fisicamente pittosto che ad unirsi
in pace (a discapito poi proprio dei bambini....).
Ebbene, dopo una semplice quanto banale osservazione, notammo che la luce è sempre presente in ogni messaggio
di pace, è sempre associata da ogni ideologia alla purezza, all'illuminazione, è sempre disegnata
a fianco o come veicolo di questo o quel Dio, è sempre invocata per fare chiarezza.
Ci siamo allora detti: ma se qualcuno volesse veramente aiutare senza impermalire o irritare questo o quell'altro
fronte, senza disturbare "orecchie delicate", non dovrebbe fare altro che mettersi al servizio di "quella
luce" ed aiutarla no?
Ed allora cosa c'è di meglio di AIUTI DELLA LUCE?
Appunto……………………

Il logo di AIUTI DELLA LUCE invece, è stato disegnato all'età di otto anni da Cecilia Lampugnale, nata nel 1989 a La Paz, figlia maggiore del Presidente dell'Associazione. Raffigura un'ametista di circa 8 Kg. estratta in Bolivia e custodita presso ADL, da Cecilia chiamato "il grande sasso". La luce che emana nel disegno è pari alla luminosità degli occhi della sua autrice.........