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CINA, piccoli atleti addestrati come soldati.

Sede delle olimpiadi del 2008, la Cina prepara i suoi giovanissimi atletica, come mostra il settimanale tedesco Stern, i metodi utilizzati sono di stampo più militare che sportivo e non aiutano certo il paese orientale a cancellare le accuse di mancato rispetto dei diritti umani rivolte al governo di Pechino. Il preparatore olimpico Yang, specializzato in ginnastica ritmica, anelli e parallele, non esita per esempio a prendere le gambe di un bimbo di sei anni, sdraiato a terra e fermato da un piede dell'allenatore stesso, e ruotarle verso le orecchie finché il dolore diventa insopportabile. A quel punto gli ordina di cantare il ritornello "Gli uomini d'acciaio non piangono. Vogliamo essere eroi, vincitori e vincere la medaglia d'oro". Nel sollevamento pesi la tredicenne Mo Xiaohuo, alta un metro e 55 per 79 Kg, solleva 110 Kg e, stremata, alla domanda se diverte essere la donna più forte del mondo, risponde: "Lo faccio per la patria", mentre il suo allenatore ripete che la Cina è contro il doping e la giovane sollevatrice è soltanto un talento naturale. E chi sbaglia? Ne sa qualcosa un piccolo ginnasta, che al secondo salto sbagliato è stato praticamente calpestato dall'allenatore. Per la Patria.

(articolo di Cecilia Saltini, pubblicato su Famiglia Cristiana)